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Give Peace A Screen: i premi della terza edizione

Alla terza edizione del Give Peace A Screen short film festival, che si è svolto a Torino dal 20 al 22 marzo 2026, presso i locali dell’organizzatore, il Centro Studi Sereno Regis, la giuria del premio GLI OCCHIALI DI GANDHI, (costituito grazie al contributo del Convitto Umberto I) formata da


Simona Segreto

Vincenzo Scandaglia

Luana Stradella


attribuisce il premio a


A GOOD DAY WILL COME

di Amir Zargara


perché offre, in un contesto d’attualità, la migliore rappresentazione di una scelta nonviolenta e allo stesso tempo di profonda resistenza contro l’oppressione di un regime. Del protagonista Arash ci ha colpito la scelta di schierarsi apertamente con la propria gente mantenendo la coerenza pacifica anche tra i rivoluzionari, aprendo con la sua morte un varco di speranza verso l’arrivo di un giorno migliore attraverso la risoluzione nonviolenta del conflitto.




La giuria del premio PACE PREVENTIVA, (costituito grazie al contributo della Fondazione Pistoletto-Cittadellarte) formata da


Iulia Pasarin

Tommy Travaglio

Sara Migliorero


attribuisce il premio a


OSAS E LE DONNE DI BENIN CITY

di Gabriele Gravagna


perché previene in maniera assoluta il conflitto, ponendo il coraggio e l’orgoglio etnico e femminile come soluzione preventiva alla pace; dissipando ombre e creando nuovi punti di riferimento dove non si vede via d’uscita



e attribuisce una Menzione Speciale a


NOT LIKE OTHER TREES

di Lindi Dedek


perché introduce il concetto di “arte preventiva” come strumento culturale per sconfiggere soprusi, violenze ed appropriazioni culturali; al fine di fornire un nuovo lessico per creare pace.



La giuria del premio ADONELLA MARENA, (costituito grazie al contributo dell’associazione Djanet) formata da


Nicole Carbonara

Eliel David

Lisa Pujatti


attribuisce il premio a


ROGO

di Michele Vicenti


per la sua capacità di affrontare i diversi piani del rapporto, con il territorio, con gli elementi naturali, con lo Stato, con i cambiamenti climatici, con le persone, in modo completo e complesso, offrendo, in modo propositivo, un esempio di costanza e resistenza.



La giuria del premio ARMONIA MENTIS, (costituito grazie al contributo dell’associazione Sinestesia) formata da


Aurora Colella

Melissa Camerlo

Leonardo Tomadini


attribuisce il premio a


ROCHELLE

di Tom Furniss


perché a partire dai dialoghi talvolta comici contrapposti alla serietà del tema, fino alla scena finale, è riuscito ad emozionare lo spettatore. Il corto riesce a mostrare in maniera eccellente il raggiungimento della pace interiore e quindi superamento della tristezza del dolore attraverso l’azione e l’apertura verso l’altro, o a volte, anche attraverso un semplice balletto.



Le giurie congiunte assegnano, con il contributo dell’azienda vitivinicola Pertinace,


il premio per la MIGLIOR REGIA a


The Carpet Speaks

di Daria Razumnikova



e il premio per la MIGLIOR SCENEGGIATURA a


Son

di Zhanna Bekmambetova



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CC BY-NC-SA 4.0 2023 by Centro Studi Sereno Regis

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